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 > Apicoltura: linee di ricerca

Il CRA-API sta sviluppando diverse linee di ricerca:

- Tutela e miglioramento genetico dell'ape italiana
- Sanità degli allevamenti
- Valorizzazione delle produzioni
- Studi economici e di mercato
- Studio dei rapporti api e ambiente: il Gruppo Apoidea

 

 

> TUTELA E MIGLIORAMENTO GENETICO DELL'APE ITALIANA

Fin dalla fondazione, l’Istituto (oggi CRA-API) è riconosciuto come l’ente ufficiale impegnato nella difesa e valorizzazione dell’ape italiana: Apis mellifera ligustica. Questa razza costituisce un patrimonio naturale il cui valore economico per l'apicoltura è riconosciuto a livello mondiale.
E’ altresì oggetto di tutela e valorizzazione la razza Apis mellifera sicula, ape tradizionalmente allevata in Sicilia.

In questo ambito le principali linee ricerca sono:

>Allevamento e selezione di api regine di razza ligustica anche mediante l'inseminazione strumentale dell’ape regina
>Studio comparato tra popolazioni di razza ligustica e ibridi interraziali
>Caratterizzazione biometrica e genetica delle popolazioni di api presenti sul territorio nazionale
>Studio della biodiversità delle popolazioni di api ai fini della conservazione delle caratteristiche biologiche ed etologiche della sottospecie ligustica

A supporto di tali attività, è in funzione un laboratorio di inseminazione strumentale (presso l'unità operativa di Reggio Emilia)con il fine di conservare linee di interesse genetico particolare, per realizzare specifici schemi di selezione, per fornire agli allevatori un sevizio di inseminazione delle api regine da loro prodotte.

Inoltre è stata affidata all’Istituto la tenuta Albo nazionale degli allevatori di api regine, fondato con Decreto n. 20984 del 10 marzo 1997, allo scopo di indirizzare sul piano tecnico l'attività di selezione nel settore apistico. L’Istituto rappresenta l’organo scientifico di riferimento di questo Albo, per il coordinamento tecnico e organizzativo delle iniziative.

A livello locale l’Istituto si è fatto promotore dell’istituzione dell’Albo degli allevatori di api regine di razza ligustica dell’Emilia Romagna (Regolamento Regionale 15/11/91 n. 29), del quale oggi coordina le attività a livello gestionale e tecnico.

 

 

> SANITA' DEGLI ALLEVAMENTI

Il CRA - API intende definire criteri e metodi per la tutela della sanità degli allevamenti apistici presenti sul territorio nazionale.

In particolare le linee di ricerca e sperimentazioni portate avanti sono:

> Messa a punto di metodi di lotta contro la varroasi, basati essenzialmente sull’impiego di acaricidi di origine naturale
> Valutazione di strategie profilattiche contro la peste americana, basate sull’impiego di sostanza antimicrobiche di origine naturale e su metodi preventivi
> Controllo dei residui nei prodotti dell'alveare di sostanze utilizzate a scopo farmacologico;
> Verifica di fenomeni di resistenza della Varroa agli acaricidi;
> Studio di meccanismi di tolleranza delle api rispetto ai parassiti, a scopo di selezione.
> Monitoraggio della diffusione di patologie sul territorio nazionale.


 

 


> VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI

Il CRA - API è impegnato in programmi di ricerca nel campo della valorizzazione qualitativa delle produzioni apistiche, in particolare per la valorizzazione del miele.

L’attività di ricerca è dunque orientata alla definizione di requisiti qualitativi da inserire, dove possibile, nell’ambito di disciplinari di produzione, previsti dalla normativa nazionale o internazionale dove si manifesta un generale orientamento a perseguire la qualità anche attraverso la tipizzazione del prodotto con un marchio di indicazione geografica protetta, strumento essenziale per gli apicoltori per rendere più qualificata e remunerativa la propria attività e, per il consumatore, mezzo indispensabile per individuare i prodotti più garantiti.

Le linee di ricerca perseguite dall’Istituto sono:

> Studi e sperimentazioni finalizzati alla caratterizzazione e qualificazione del miele attraverso la definizione dell’origine botanica e geografica per un miglioramento qualitativo.
>
Analisi dei prodotti dell’alveare (pappa reale, cera, polline, propoli)
>
Studi sui criteri di conservazione dei prodotti dell’alveare e sulle loro possibili alterazioni.
>
Valutazione della sicurezza alimentare dei prodotti, mediante il controllo dei possibili residui di antiparassitari e farmaci veterinari.
>
Studio di nuovi parametri chimici utilizzabili nella valutazione dei prodotti
>
Messa a punto di moderne metodiche analitiche

Per questi scopi il CRA-API fa parte di Working group nazionali e internazionali:
• il gruppo di lavoro per il Codex Alimentarius;
• International Honey Commission;
• il gruppo di lavoro UNI per la normazione dei metodi di prova relativi al miele.

 

 

> STUDI ECONOMICI E DI MERCATO NEL SETTORE APISTICO

Lo sviluppo del settore apistico non può prescindere da una programmazione basata sulla conoscenza dell’economia e del mercato. Sensibile ai problemi attuali dell’apicoltura italiana, il CRA-API ha inserito tra i suoi programmi di ricerca un’attenta analisi di questi aspetti.

In particolare, sono oggetto di interesse i seguenti aspetti:

> indagini a diversi livelli della filiera per valutare le richieste e le esperienze dei consumatori;
> valutazione della qualità attraverso i suoi singoli attributi;
> studio dei fattori che concorrono a determinare la formazione del prezzo di vendita del prodotto;
> relazione tra qualità e prezzo;
> aspetti produttivi: quantità e costi;
> aspetti mercantili: quantità e canali commerciali.


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> API E AMBIENTE: IL GRUPPO APOIDEA

Il CRA - API, in stretta collaborazione con l’Università di Bologna (Dipartimento di scienze e tecnologie agroambientali – Area entomologia) ha avviato un settore di ricerca relativo ai rapporti tra api e ambiente: il Gruppo Apoidea.

Le sperimentazioni riguardano la tecnica del biomonitoraggio ambientale, che si basa su una peculiarità delle api: quella di essere vere e proprie sonde mobili sul territorio, in grado quindi di darci innumerevoli informazioni sul grado di salubrità ambientale (nella foto: stazione di monitoraggio ambientale dotata di gabbie di raccolta per api morte). Ma il CRA-API ha attivato un’intensa attività di ricerca anche nel campo dell’apidologia: lo studio delle varie tipologie di api, gli apoidei, che hanno un’incommensurabile valenza ecologica per il loro ruolo di impollinatori.

Questo settore in particolare si articola nei seguenti aspetti:

> Messa a punto di protocolli sperimentali di monitoraggio ambientale con le api: in ambienti agricoli per il controllo di un uso corretto dei pesticidi, in ambienti urbani per il rilevamento di inquinanti derivanti dal traffico veicolare (metalli pesanti, IPA), in ambienti specifici per l’inquinamento da presenze industriali, radionuclidi, etc

> Applicazione sul territorio di questi progetti di biomonitoraggio

> Studio della biodiversità degli insetti inpollinatori (pronubi) in territori agricoli e in aree protette

> Ricerche sulla biologia dei megachilidi (famiglia di api solitarie) per definirne le modalità di allevamento e quindi il loro impiego come impollinatori su quelle colture in cui l’ape non è il pronubo per eccellenza.

> Studi di tossicità di pesticidi nei confronti delle api e degli altri insetti pronubi.

> Studio dei possibili rapporti tra api e piante geneticamente modificate.


 

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