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SilkBioTech: seta antibatterica per abiti, cosmetici e nuovi dispostivi biomedici

Produrre in maniera efficace un nuovo tipo di seta con proprietà antibatteriche. E' lo scopo di SilkBioTech, un progetto finanziato dalla regione Lombardia, nell'ambito dei "Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori strategici di Regione Lombardia e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, decreto n. 7128 del 29 Luglio 2011".

In questo progetto, CRA-API, sede di Padova, agisce come consulente di una compagine di ditte e altre istituzioni di ricerca del territorio lombardo. Il capofila è il gruppo "Ratti", che è una delle industrie italiane leader nel settore della seta, affiancata dalla "Tintoria Clerici", anch'essa operante nel settore tessile della seta; la ditta BEL "Bioenginering Laboratories", che progetta sviluppa produce e distribuisce dispositivi medici, con particolare riferimento ai monouso per urologia, urodinamica, cardiochirurgia ed emodialisi; la ditta "ResPharma", che si occupa della ricerca e sviluppo e produzione di  ingredienti per uso cosmetico, ispirati a trend di innovazione, naturalità, efficacia e sicurezza; Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria, che detiene una notevole esperienza nei processi tecnologici per la lavorazione della seta; Università dell'Insubria, Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita, che affronta diversi aspetti legati alla morfologia e fisiologia di alcuni organismi, tra cui il baco da seta.

La consulenza di CRA-API consiste nella creazione di linee di baco da seta capaci di produrre più generazioni in un anno (polivoltine), modificate in maniera che la seta da esse prodotte abbia proprietà antibatteriche che possano essere sfruttate per la produzione di abbigliamento, dispositivi biomedici e cosmetici.


Inoltre, il CRA-API si occuperà di incrociare queste linee di baco da seta con linee monovoltine (più produttive) per ottenere una maggiore quantità di seta con le proprietà desiderate, della messa a punto dell'allevamento sulla dieta artificiale delle stesse linee e dell'eventuale progettazione di una biofabbrica per il loro allevamento, dello studio di una tecnica di essiccazione e trattura blande, atte a mantenere inalterate le proprietà del peptide antibatterico nel filato. 

19/11/2012

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