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Il Parlamento europeo chiarifica le regole per etichettare il miele
 
 

Il miele è un prodotto monoingrediente per cui il polline, anche se geneticamente modificato, non va indicato obbligatoriamente in etichetta. E' l'interpretazione data il 15 gennaio 2014 dal Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo, che ha votato positivamente (430 voti a favore, 224 contrari e 19 astensioni) la modifica della direttiva 2001/110/CE concernente il miele. La votazione segue l'atto del Comitato economico e sociale europeo che, interpellato sulla questione, ha ritenuto soddisfacente nei contenuti la proposta di modifica effettuata dal Consiglio e dallo stesso Parlamento ad ottobre 2013. 

Gli eurodeputati hanno quindi preso posizione ritenendo il polline una componente naturale specifica del miele e non un suo ingrediente. Questa decisione, in attesa della modifica della direttiva da parte dell'esecutivo europeo, fa tornare la definizione del miele alla situazione precedente alla sentenza della Corte di giustizia europea del 6 settembre 2011 che - essendosi pronunciata in una controversia tra un'azienda produttrice di mais GM (geneticamente modificato) e un gruppo di apicoltori tedeschi che ritenevano il proprio miele contaminato da tale varietà - aveva ritenuto il polline un ingrediente aggiunto del miele e come tale da indicare in etichetta.

Secondo la nuova interpretazione quindi non sarà mai necessario indicare in etichetta la presenza di polline, anche se si tratta di polline GM. Infatti il contenuto polline nel miele è sempre naturalmente inferiore alla soglia dello 0,9% prevista dalla legislazione europea sugli OGM.

 

:: Link al parlamento europeo 

24/01/2014

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