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Giorgio Celli, l’animale che immagina


Venerdì 11 aprile 2014, si è svolto presso il Teatro dell’Istituto Alberghiero di Crespano del Grappa (TV), una giornata per commemorare, a quasi tre anni dalla morte, Giorgio Celli pioniere della lotta biologica e delle battaglie contro l’abuso della chimica in agricoltura che, negli ultimi decenni, ha causato drammatiche morie delle api, tanto studiate da Giorgio Celli e ritenute indispensabili per la sopravvivenza dell’ecosistema.

L’evento, dal titolo “Giorgio Celli, l’animale che immagina”, voleva anche ricordare un incontro storico per il territorio sul tema ambientale, dal titolo “Api – Agricoltura, Insetticidi, Ecologia” svolto nel 1984, cioè trent’anni fa, in cui il gruppo degli apicoltori della pedemontana del Grappa aveva chiamato a relazionare il Prof. Giorgio Celli con due suoi collaboratori dall’Università di Bologna, Claudio Porrini e Corrado Assenza.

L’incontro, organizzato dall’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, dagli Apicoltori del Grappa, dall’Università di Bologna e dalla Regione Veneto, è stato condotto da Claudio Porrini, dell’Università di Bologna, che ha moderato le testimonianze, gli aneddoti e le curiosità di molte persone che hanno voluto contribuire a questo ricordo. A cominciare dal commovente intervento di Davide, il figlio di Giorgio Celli, (nella foto) seguito da quelli di Stefano Maini e Paolo Radeghieri, due dei suoi allievi dell’Università di Bologna, di Corrado Assenza, già suo allievo ed ora grande chef al “Caffè Sicilia” di Noto (SR) che fra l’altro, insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero ospitante l’evento, ha preparato un delizioso pranzo a base di miele. Si sono poi succeduti Giuseppe Morosin degli Apicoltori del Grappa, Deus ex machina del convegno, Elena Torresan dell’azienda didattica “Il Codibugnolo” di Crespano, l’eurodeputato Andrea Zanoni, Francesco Panella presidente dell’UNAAPI, Raffaele Cirone presidente della FAI e Claudio Beghelli, drammaturgo di Bologna, amico e memoria storica letteraria di Giorgio Celli.

Prima del brindisi finale è stata rappresentato dall’attore svizzero, Ferruccio Cainero, “L’apologo”, un monologo critico, divertente, satirico, umoristico e serio al tempo stesso, dedicato alle api e alle contraddizioni della moderna produzione agricola.

Il convegno è stato corredato da una mostra didattica dal titolo “Ape, Ambiente, Biodiversità, produzioni per migliorare la salute e la qualità della vita”, curata delle Fattorie Didattiche “L’Alveare del Grappa” e “Il Codibugnolo” presso il Palazzo Reale a Crespano, da un’esposizione delle vignette vincitrici del concorso nazionale “Le api per un’agricoltura durevole”, promosso da UNAAPI, AAPI E CONAPI e, in una saletta limitrofa a quella del convegno, dalla proiezione di filmati e DVD su Giorgio Celli.

Con questa manifestazione si è voluto rendere omaggio ad un uomo straordinario, poliedrico ed eclettico scienziato umanista, che ha dedicato la vita alla difesa dell’ambiente e degli animali trasmettendo questo messaggio ai suoi allievi, ma anche al cittadino comune, tramite diversi percorsi da lui sapientemente mischiati: dalla scienza all’arte, dalla letteratura al teatro.


Claudio Porrini - Università di Bologna

 


15/04/2013

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