banner logo
banner logo
 > MALATTIE DELLE API


Le patologie emergenti delle api e le ultime novità normative sono state al centro del seminario che si è tenuto ad Albarè di Costermano (Verona) l’11 e il 12 giugno scorsi. La due giorni, organizzata dall’Asl 22 di Bussolengo, con il patrocinio della Società italiana di medicina veterinaria preventiva e dell’Ordine dei veterinari di Verona, ha costituto un momento di aggiornamento importante per i veterinari che si occupano di apicoltura, con relazioni dei migliori esperti qualificati.

Nella prima giornata, è stato affrontato il tema della nosemiasi (Nosema ceranae), patologia talvolta sottovalutata in Italia, che negli anni scorsi ha creato non pochi problemi in Spagna. I due relatori coinvolti - Antonio Nanetti, ricercatore presso il CRA-API di Bologna e Raquel Martìn Hernandez del  laboratorio apistico di Marchamalo (Spagna) - hanno unito una parte teorica a una più prettamente pratica, in cui hanno presentato ai partecipanti la tecnica diagnostica per l’individuazione della nosemiasi sulle api bottinatrici, attraverso l’utilizzo della microscopia ottica.

Nella seconda giornata Antonio Felicioli  della facoltà di veterinaria di Pisa ha parlato del “superorganismo ape”, rivoluzionando il concetto di immunità come è tradizionalmente conosciuto, e Alessandro Pastore, del Ministero della salute, che ha illustrato le ultime normative in campo apistico (anagrafe nazionale e modifica dell’ordinanza sulla varroatosi). Altro argomento affrontato quello della sperimentazione nazionale su un farmaco a base di acido ossalico. Nel pomeriggio è stata la volta di un apicoltore professionista, Mauro Veca, che ha parlato delle tecniche di lotta alla varroatosi. Infine, Gianluigi Bressan dell’Asl 22, coordinatore del gruppo apicoltura della Società italiana di medicina veterinaria preventiva, ha accompagnato gli intervenuti a visitare un apiario che si trova nelle vicinanze della sede del seminario, iniziando gli esami con una prova pratica.

La sera dell’11 giugno, al termine delle lezioni, si è tenuta anche l’assemblea della neonata associazione scientifica “Beepath”, alla quale sono associati molti veterinari interessati all’apicoltura, con il rinnovo delle cariche e l’organizzazione dell’attività futura. Infine, serata conviviale con protagonista indiscusso il miele.

A lato dell'incontro è emerso un appello al coordinamento tra veterinari. "In questo settore la nostra categoria sconta, purtroppo, carenze a livello di preparazione universitaria - ha detto  Gianluigi Bressan, vicepresidente di BeePath - con la sola eccezione dell’ateneo Bologna e del master post-laurea a Pisa, manca nell’insegnamento del corso di laurea in medicina veterinaria una materia specifica che avvicini gli studenti all’apicoltura e alla patologia apistica. In questo momento crediamo sia indispensabile confrontarci e capire quali siano le esigenze di ognuno di noi. Per questo motivo chiediamo a tutti i veterinari potenzialmente interessati di contattarci". Compilando un questionario e allegandolo ad una mail da inviare a segreteria@veterinariapreventiva.it o via fax al n°068848446.


 

15/07/2010

Valle d'Aosta Piemonte Lombardia Trentino - Alto Adige Estero Friuli - Venezia Giulia Veneto Emilia-Romagna Toscana Liguria Marche Umbria Abruzzo Lazio Campania Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Puglia Puglia Puglia