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Il Parlamento europeo per un'apicoltura moderna e un'agricoltura rispettosa delle api


L'allarme api e l'apicoltura fanno breccia nelle aule del Parlamento europeo di Strasburgo: una Risoluzione, indirizzata alla Commissione di Bruxelles, riconosce il valore strategico delle api "per la società e l'ambiente" e considera l'apicoltura un "servizio pubblico".

La Risoluzione –  pensata in Commissione agricoltura e presentata dall'italiano Paolo De Castro, già Ministro dell'agricoltura - secondo l'assetto della UE, ha la possibilità di orientare le decisioni della Commissione europea. Con essa il Parlamento chiede di aumentare il sostegno al settore dell’apicoltura e alla ricerca scientifica, nel quadro del rinnovo della Politica agricola comune (PAC).

Il documento arriva in un anno simbolico (il 2010, anno europeo per la biodiversità) ed esplicita la preoccupazione per le morìe di api – misurate con tassi da cento a mille volte più rapidi del normale - con la motivazione che l’84% delle specie di piante e il 76% della produzione alimentare in Europa “dipendono in larga misura dall’impollinazione ad opera delle api”. La morie delle api vengono considerate con un corretto approccio scientifico, ovvero conseguente ad  una combinazione di fattori (malattie, clima, uso del territorio, uso di prodotti fitosanitari e tecniche agricole non sostenibili).

Il documento prevede venti richieste per invertire la tendenza: dal miglioramento delle regole per l’etichettatura d’origine del miele a controlli più efficaci alle frontiere; da un controllo efficiente delle malattie al sostegno ad una ricerca che possa informare il pubblico.


Leggi la Risoluzione dal sito del parlamento europeo

23/11/2010

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